Testimonianze sui prodotti/servizi nei contenuti brandizzati di TikTok Italia
Le testimonianze sui prodotti o servizi non sono automaticamente vietate nei contenuti brandizzati TikTok. Ma quando una testimonianza viene diffusa o riutilizzata a fini commerciali per promuovere un prodotto o servizio, deve rispettare le stesse regole applicabili alla comunicazione commerciale: categoria del prodotto o servizio, claim, risultati promessi e segnalazione come contenuto brandizzato.
Cosa dice la piattaforma
TikTok richiede che i contenuti commerciali siano veritieri, chiari e non ingannevoli.
Una testimonianza personale può quindi essere utilizzata solo se non contiene affermazioni false, risultati garantiti o promesse non supportate.
Inoltre, se il prodotto appartiene a una categoria vietata nei contenuti brandizzati, il fatto che il messaggio venga presentato come “esperienza personale” non rende il contenuto consentito.
Traduzione brutale
Ma nel momento in cui sei tu a pubblicare, ripubblicare o mostrare quella testimonianza per vendere il prodotto o servizio, quella frase entra nella tua comunicazione commerciale.
Non conta soltanto chi ha pronunciato la frase. Conta chi la sta diffondendo, in quale contesto e con quale finalità.
Se la usi per generare vendite, contatti o interesse commerciale, non puoi trattarla come una semplice opinione privata.
Cosa fare
Quando utilizzi una testimonianza su un prodotto o servizio:
- verifica prima che la categoria del prodotto o servizio possa essere promossa nei contenuti brandizzati;
- verifica che il risultato raccontato sia compatibile con i claim consentiti per quel prodotto o servizio;
- evita risultati garantiti o formulazioni assolute;
- non trasformare un’esperienza individuale in una promessa valida per tutti;
- non utilizzare una testimonianza per attribuire al prodotto o servizio effetti terapeutici o medici che non gli competono;
- se la testimonianza contiene numeri, percentuali o risultati misurabili, verifica che siano realmente supportabili;
- segnala il contenuto come brandizzato quando esiste il rapporto commerciale previsto dalla policy.
Il fatto che la frase venga da un cliente non ti autorizza automaticamente a usarla nella tua comunicazione commerciale.
Cosa sappiamo e cosa no
Cosa sappiamo
Una testimonianza spontanea resa privatamente da un cliente e una testimonianza successivamente diffusa a fini commerciali sono due situazioni diverse.
Quando un networker, un creator o un’azienda utilizza la testimonianza per promuovere il prodotto o servizio, quel contenuto diventa parte della comunicazione commerciale di chi lo pubblica.
Non basta attribuire la frase a un cliente per eliminare la responsabilità sul contenuto.
Allo stesso modo, una testimonianza autentica non rende automaticamente consentito un claim che altrimenti sarebbe vietato o non supportato.
Cosa non sappiamo
La policy non definisce nel dettaglio ogni possibile testimonianza personale.
Restano quindi da valutare caso per caso situazioni come:
- racconti molto soggettivi privi di un vero claim sul risultato;
- opinioni sul gusto, sulla texture, sulla praticità o sull’esperienza d’uso;
- testimonianze che descrivono un cambiamento senza attribuirlo esplicitamente al prodotto o servizio;
- contenuti di clienti successivamente riutilizzati dall’azienda o dal networker;
- testimonianze accompagnate da fotografie o video prima/dopo.
Indicazione prudente
- Se stai pensando di pubblicare la testimonianza di un cliente, non chiederti soltanto:
“È vera?”
Chiediti anche:
“La sto diffondendo per vendere o promuovere il prodotto o servizio?”
Se sì, trattala come comunicazione commerciale e verifica che ogni affermazione contenuta sia utilizzabile anche in quel contesto. - Se la testimonianza attribuisce al prodotto o servizio un beneficio concreto, trattala come un claim. Chiediti:
“Potrei scrivere questa stessa frase direttamente nella pubblicità del prodotto o servizio?”
Se la risposta è no, non considerarla automaticamente utilizzabile solo perché l’ha detta un cliente.
